Chat GPT è un prototipo di chatbot basato sull’intelligenza artificiale e machine learning. Da giorni non si parla d’altro se non dei grandi vantaggi offerti da questa nuova tecnologia ma anche dei rischi che porta indubbiamente con con sé. ChatGPT sta per Chat Generative Pre-trained Transformer. Si tratta, in estrema sintesi, di un trasformatore pre – istruito e specializzato alla conversazione con gli umani. Ovviamente, almeno in questa fase, i limiti del software sono evidenti e non trascurabili. In futuro, tuttavia, questa tecnologia potrebbe essere potenziata e sostituire l’essere umano in alcune mansioni. Ma vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.
Chatbot. Di cosa stiamo parlando?
Chatbot è un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano. Un prodotto nato dall’intelligenza artificiale per con lo scopo principale di simulare un comportamento simile a quello dell’uomo dando risposte pertinenti e utili. Talvolta si parla di “agenti intelligenti” per definire i robot usati per vari scopi. Chatbot può rispondere automaticamente alle FAQ degli utenti ed offrire altri servizi che sono solo il preludio di ciò che, in futuro, l’intelligenza artificiale potrà fare.
Machine learning
Chat GPT, come anticipato all’inizio della trattazione, è sviluppato da OpenAI e specializzato nella conversazione con un utente umano e si basa su intelligenza artificiale e machine learning. Per machine learning (abbreviato in ML) si fa riferimento all’apprendimento automatico dei robot. Una branca dell’intelligenza artificiale che raccoglie e mette a sistema metodi come la statistica computazionale, il riconoscimento di pattern, le reti neurali artificiali, il filtraggio adattivo, la teoria dei sistemi dinamici, l’elaborazione delle immagini, algoritmi adattivi, ecc al fine di migliorare le performances. L’apprendimento automatico, nel mondo dell’informatica, potrebbe essere considerato come una variante alla programmazione tradizionale. Gli algoritmi di apprendimento automatico sono molto utilizzati in ogni campo del sapere e sono destinati ad avere un ruolo sempre più centrale nel futuro prossimo.
ChatGPT verso il futuro
Il lancio di Chat GPT è avvenuto il 3 novembre 2022 ed è stato accompagnato da forte entusiasmo e da qualche perplessità. Si tratta del primo modello di questo tipo rilasciato al pubblico. Sono tantissime le persone che, in tutte le parto del mondo, stanno utilizzando e giocando con questo software che ha raggiunto la versione 3.5 ma presto vedrà la versione 4 che promette ancora più sofisticazione. I modelli GPT si concentrano sul linguaggio ed hanno come scopo quello di potenziare la propria capacità di sviluppo nell’elaborazione dei testi o nell’editing delle immagini con programmi come Dall-E e stable diffusion. I meccanismi alla base di GPT prevedono una fase di training compiuta su milioni di informazioni raccolte ed elaborate. L’intelligenza artificiale apre le porte ad un futuro in cui il suo ruolo sarà sempre più centrale.
Prospettive per il futuro
Le intelligenze artificiali potrebbero affiancare o sostituire l’uomo nello svolgimento di alcune attività. I modelli GPT consentono di pensare ad un futuro in cui il supporto clienti sarà realizzato esclusivamente con sistemi di questo tipo. In pratica se oggi chiediamo a Google di cercarci qualcosa di cui abbiamo bisogno otteniamo un elenco dei siti in cui cercare. L’intelligenza artificiale permetterà di fare un ulteriore passo avanti ottenendo, in tal modo, una risposta precisa e puntuale.
Vantaggi e svantaggi
Il vantaggio immediato di Chat GPT è evidente. La sua capacità di immagazzinare informazioni strutturate e di utilizzarle a servizio dell’utenza è sorprendente. Ogni tipo di operazione diventa più snella e veloce. In pochi minuti, per esempio, è possibile rieditare un testo oppure elaborarne uno ex novo. Ovviamente, un occhio attento, non potrà non notare la differenza durante la lettura dei testi. I modelli di intelligenza artificiale possono essere impiegati per la creazione di spot pubblicitari o intere campagne di marketing. Possono redigere contratti di compra-vendita, offrire l’assistenza ai clienti e persino impartire consigli specialistici (legali, medici, contabili, informatici, ecc.). Tuttavia, non potranno sostituire del tutti i professionisti come avvocati, medici, ingegneri, informatici e tecnici del marketing in quanto, per quanto possano essere e diventare all’avanguardia, mancherà sempre quel carattere umano che restituisce profondità ad ogni professione.